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Arrivano le “AFT”: Grandi Ambulatori H24

Si chiamano “AFT” (Aggregazioni Funzionali Territoriali) i grandi ambulatori di famiglia aperti 7 giorni su 7, con medici disponibili di giorno e di notte per i cittadini che abbiano bisogno di cure e prescrizioni, visite domiciliari incluse. Così il ministro della sanità Balduzzi sta ri-disegnando il cambiamento più significativo della medicina territoriale degli ultimi decenni da inserire nel nuovo “Patto della Salute”, ovvero l’accordo Governo-Regioni su cui si baserà l’attività sanitaria italiana nei prossimi anni. Le telecamere recentemente accese sui disastri della sanità romana - barelle nei corridoi e nei magazzini, persone, soprattutto anziani, in attesa da giorni, carenza di informazioni – hanno rivelato la diffusione, a livello nazionale, delle malpractice nell’ambito della gestione dei reparti di emergenza urgenza e pronto soccorso ospedaliero e la mancanza di un filtro territoriale. Da allora, il ministro Balduzzi lavora alacremente alla realizzazione di una “medicina di base 7 giorni su 7” con l’obiettivo di decongestionare il ricorso al ricovero presso le strutture di degenza ospedaliera ed eliminare i tempi di attesa ormai stimati in giorni. Ecco le AFT in breve: nei grandi studi medici lavoreranno più professionisti (fino a 16) e anche guardie mediche. La presenza del medico deve essere assicurata in modo che il paziente che necessiti di un visita, pur non avendo a disposizione il proprio medico, possa contare sulla disponibilità di un professionista che abbia accesso ai suoi dati di salute su supporto digitale e che lavori fianco a fianco con il proprio medico. Le visite, sempre secondo la nuova riorganizzazione, saranno consentire 7 giorni su 7, di notte e nei week-end, grazie all’impiego della guardia medica e degli specialisti. In questo modo le AFT potranno rappresentare un filtro sanitario funzionale con vincoli di prossimità reale al cittadino e la struttura sanitaria di riferimento a meno dell’esigenza effettiva di un ricovero. Anche Giacomo Milillo, segretario di una delle più importanti sigle sindacali, la FIMMG, si dice concorde con l’idea del ministro Balduzzi, previa modifica della convenzione che lega i professionisti al sistema sanitario e sottolinea il “rilancio” del ruolo dei colleghi medici di guardia medica e delle “nuove leve” che desiderino impegnarsi anche in orari non consueti. La reingegnerizzazione della sanità territoriale voluta dal ministro Balduzzi, che comprenderà anche un cruscotto informatizzato per il monitoraggio H24 dei posti letto disponibili, un coordinatore dei flussi in entrata e uscita del pronto soccorso e un care manager per la relazione con il paziente, non comporterà soltanto un allungamento dell’orario di lavoro per i professionisti della sanità, ma si propone come strumento innovativo sia per il miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria sia per l’ottimizzazione ed reinvestimento delle risorse economiche destinate alle strutture ospedaliere. In tal senso, sarà fondamentale il costante monitoraggio dei flussi di pazienti presso i 550 servizi di pronto soccorso ed i 343 dipartimenti di emergenza, di cui 325 in strutture pubbliche e 18 in strutture private accreditate, presenti in 550 strutture. «Già a partire da inizio anno - ha commentato il Ministro nel corso dell’incontro tenutosi a Roma il giorno 8 marzo - le Regioni che non inviano al Ministero i dati informativi vengono penalizzate per l'attribuzione dei finanziamenti». Al momento, sulla base dei primi valori elaborati attraverso il rilevamento del sistema EMUR (monitoraggio prestazioni erogate in emergenza-urgenza) - dal quale risultano 13 milioni di accessi su tutta Italia - nel 2011 sono 15 le regioni che hanno inviati i dati relativi ai Pronto soccorso: di queste 13 per intero e 2 solo parzialmente (Marche e Campania). Mancano ancora all'appello Bolzano, Friuli, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.

A cura di Valentina C. Botta
20/03/2012
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Arrivano le “AFT”: Grandi Ambulatori H24

Si chiamano “AFT” (Aggregazioni Funzionali Territoriali) i grandi ambulatori di famiglia aperti 7 giorni su 7, con medici disponibili di giorno e di notte per i cittadini che abbiano bisogno di cure e prescrizioni, visite domiciliari incluse. Così il ministro della sanità Balduzzi sta ri-disegnando il cambiamento più significativo della medicina territoriale degli ultimi decenni da inserire nel nuovo “Patto della Salute”, ovvero l’accordo Governo-Regioni su cui si baserà l’attività sanitaria italiana nei prossimi anni. Le telecamere recentemente accese sui disastri della sanità romana - barelle nei corridoi e nei magazzini, persone, soprattutto anziani, in attesa da giorni, carenza di informazioni – hanno rivelato la diffusione, a livello nazionale, delle malpractice nell’ambito della gestione dei reparti di emergenza urgenza e pronto soccorso ospedaliero e la mancanza di un filtro territoriale. Da allora, il ministro Balduzzi lavora alacremente alla realizzazione di una “medicina di base 7 giorni su 7” con l’obiettivo di decongestionare il ricorso al ricovero presso le strutture di degenza ospedaliera ed eliminare i tempi di attesa ormai stimati in giorni. Ecco le AFT in breve: nei grandi studi medici lavoreranno più professionisti (fino a 16) e anche guardie mediche. La presenza del medico deve essere assicurata in modo che il paziente che necessiti di un visita, pur non avendo a disposizione il proprio medico, possa contare sulla disponibilità di un professionista che abbia accesso ai suoi dati di salute su supporto digitale e che lavori fianco a fianco con il proprio medico. Le visite, sempre secondo la nuova riorganizzazione, saranno consentire 7 giorni su 7, di notte e nei week-end, grazie all’impiego della guardia medica e degli specialisti. In questo modo le AFT potranno rappresentare un filtro sanitario funzionale con vincoli di prossimità reale al cittadino e la struttura sanitaria di riferimento a meno dell’esigenza effettiva di un ricovero. Anche Giacomo Milillo, segretario di una delle più importanti sigle sindacali, la FIMMG, si dice concorde con l’idea del ministro Balduzzi, previa modifica della convenzione che lega i professionisti al sistema sanitario e sottolinea il “rilancio” del ruolo dei colleghi medici di guardia medica e delle “nuove leve” che desiderino impegnarsi anche in orari non consueti. La reingegnerizzazione della sanità territoriale voluta dal ministro Balduzzi, che comprenderà anche un cruscotto informatizzato per il monitoraggio H24 dei posti letto disponibili, un coordinatore dei flussi in entrata e uscita del pronto soccorso e un care manager per la relazione con il paziente, non comporterà soltanto un allungamento dell’orario di lavoro per i professionisti della sanità, ma si propone come strumento innovativo sia per il miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria sia per l’ottimizzazione ed reinvestimento delle risorse economiche destinate alle strutture ospedaliere. In tal senso, sarà fondamentale il costante monitoraggio dei flussi di pazienti presso i 550 servizi di pronto soccorso ed i 343 dipartimenti di emergenza, di cui 325 in strutture pubbliche e 18 in strutture private accreditate, presenti in 550 strutture. «Già a partire da inizio anno - ha commentato il Ministro nel corso dell’incontro tenutosi a Roma il giorno 8 marzo - le Regioni che non inviano al Ministero i dati informativi vengono penalizzate per l'attribuzione dei finanziamenti». Al momento, sulla base dei primi valori elaborati attraverso il rilevamento del sistema EMUR (monitoraggio prestazioni erogate in emergenza-urgenza) - dal quale risultano 13 milioni di accessi su tutta Italia - nel 2011 sono 15 le regioni che hanno inviati i dati relativi ai Pronto soccorso: di queste 13 per intero e 2 solo parzialmente (Marche e Campania). Mancano ancora all'appello Bolzano, Friuli, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna.

A cura di Valentina C. Botta
20/03/2012
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